Ritrovata a Pieve S. Stefano (AR). La pianta è produttiva e fiorisce tardivamente. Il frutto è piccolo, piriforme con peduncolo lungo. La buccia è fine, gialla con lievi rugginosità diffuse. La polpa è bianca, succosa, molto zuccherina, non granulosa. Di eccellente sapore. Raccolta a fine estate, da consumo fresco e da conserve. E’nominata dal Colummella ed altri eruditi romani come Sementina per l’epoca di maturazione, che coincideva con la semina. Nel ‘500 citata da Mattioli e nel 1644 da Tamara. Nel ‘700 è ancora descritta nei manuali, tra le migliori pere da coltivare.