Ritrovata a Gualdo Tadino (PG). L’albero è molto vigoroso e rustico. Il frutto è piccolo, ovoidale molto corto, con peduncolo lungo. La buccia è liscia, verde brillante. La polpa è bianca, croccante, succosa, tendente al vitreo e da qui il nome. Raccolta alla fine di luglio, è da consumo immediato. Nominata dal Mattioli e da Agostino Gallo intorno al ‘500, nel 1644 il Tamara la definisce tra le migliori pere estive. I nostri agricoltori dicevano che questa piccola pera disseta come «un bicchier d’acqua».