TENENDO INNANZI FRUTTA

Isabella Dalla RagionVegetali coltivati, descritti e dipinti tra ‘500 e ‘700 nell’Alta Valle del Tevere.

Di Isabella Dalla Ragione – fotografie di Emilio Tremolada

Petruzzi Editore – Ottobre 2009  Testo Italiano e inglese

I pregiati perzichi di Papigno

I pregiati Perzichi di Papigno, Provincia di Terni editore, 2002.

Privilegi della terra e prelibatezze in Provincia di Terni, questo il sottotitolo del libro, che non è solo un catalogo di frutti, ma una indagine su un territorio particolare e le sue nascoste prelibatezze: i peschi di Papigno ma anche le susine e i fichi di Amelia, i peri di Monteleone di Orvieto e le uve. Molti i documenti storici considerati e le fonti consultate per questa ricerca in collaborazione con la Provincia di Terni.

L'occhio ammira e resta incantato

Dalla Ragione I., Maccaglia E., L’occhio ammira e resta incantato…Dialoghi di un viaggio alla ricerca della merangola nella storia e nel territorio ternano, Provincia di Terni ed. 2012 Con questo studio sulla melangola o merangola, pianta originaria dall’Estremo Oriente i cui frutti erano già conosciuti e apprezzati al tempo dei Romani, la collana Conoscere e sapere si arricchisce di un altro prezioso tassello utile all’approfondimento delle usanze del nostro territorio.La ricerca  si deve, ancora una volta, alla passione, alla pazienza e all’esperienza di Isabella Dalla Ragione, agronoma da tempo dedita alla salvaguardia e alla conservazione di specie fruttifere divenute rare. In questo  lavoro è stata coadiuvata da Enrico Maccaglia, anch’egli agronomo molto attento e sensibile alla tematica della biodiversità e alla valorizzazione delle varietà locali di piante da frutto. Ne è scaturito un testo di indiscutibile valore scientifico ma nient’affatto pedante o noioso, grazie anche all’adozione della forma dialogale, particolarmente felice perché rende maggiormente fruibile e d’interesse generale una materia che altrimenti rischierebbe di restare circoscritta in un ambito esclusivamente specialistico. Il libro si pone l’interrogativo se la merangola, che nei secoli scorsi era così caratteristica del nostro paesaggio da impressionare favorevolmente i viaggiatori del Grand Tour, sia destinata a sparire del tutto dalla nostra zona. I due autori, non senza viva preoccupazione, si domandano cosa resterà di conoscenze ormai custodite solo da ultranovantenni in un mondo in cui i radicali cambiamenti economico-sociali hanno significativamente finito per incidere sui gusti e sulle abitudini alimentari.

Frutti ritrovati 100 varietà antiche e rare da scoprire

Frutti ritrovati. 100 varietà antiche e rare da scoprire Isabella Dalla Ragione prefazione di Giulia Maria Crespi collana I libri di VilleGiardini, a cura di Franco Perfetti Mondadori Arte 2010 € 26,00 Il volume cataloga e raccoglie i frutti antichi e rari presenti nella nostra Penisola e la cui coltura oggi viene progressivamente abbandonata. Spontanei o coltivati ormai solo da pochi lungimiranti vivaisti, sono poco noti e, in alcuni casi, addirittura a rischio di estinzione. All’interno di Frutti ritrovati le diverse varietà fruttifere – 100 in tutto – sono organizzate per specie: agrumi, mele, fichi, uva, mandorle, susine, ciliegie, pere, pesche, albicocche e noci. Ogni sezione è introdotta da un testo che fornisce le informazioni generali sulla varietà trattata, dalla “geografia” della specie, alla storia della sua comparsa nelle abitudini alimentari dell’uomo, fino alle proprietà nutritive e all’impiego culinario. A ciascun frutto è poi dedicata una scheda singola su origine, diffusione e pezzatura, accompagnata da un importante apparato iconografico e didascalie descrittive. I frutti più pregiati sono oggetto di un approfondimento, con un testo che ne racconta le origini, le caratteristiche, la stagionalità di maturazione e la raccolta, oltre a informazioni sul suo consumo. L’introduzione dell’autrice fornisce un inquadramento storico indispensabile per capire l’origine antica dei frutti e l’importanza accordata loro nella storia – è il caso ad esempio di specie già presenti nelle collezioni medicee o nel celeberrimo potager du roi a Versailles –, oltre a suggerire la sensibilizzazione verso temi di attualità quali l’alimentazione biologica e il rispetto della biodiversità.

Arboreal archeology, a diary of two explorers

Arboreal archeology, a diary of two explorers
Alieno ed. 2011 – € 16,00

It is the english version of a title that has made the history of the publishing house and which still attracts a lot of interest among readers and the media, which have sanctioned the international fame of this extraordinary biodiversity experience. Thus, more than 30 after the birth of “Arboreal archeology” – currently a non-profit foundation supported by the University of Perugia, Bioversity International, Fao – the story of the two plant seekers, Livio and Isabella, and their ancient fruit varieties has become a reference point for fans, including famous actors, including Gerard Depardieu, Valeria Ciangottini, Anna Galiena, Bill Pulman, who have adopted some plants of this extraordinary open-air museum.

Today the estate gathers hundreds of fruit trees; some varieties dating back to the Renaissance or even older, and in this english  edition, integrated and updated, the characteristics, properties, stories, recipes of the most important varieties are told.

Archeologia Arborea, diario di due cercatori di piante

Archeologia arborea. Diario di due cercatori di piante, Alieno ed. 2011 – € 16,00

È la IV edizione, integrata e aggiornata, di un titolo che ha fatto la storia della casa editrice e che riscuote ancora molto interesse tra i lettori e i media,  che hanno  sancito la fama internazionale di questa straordinaria esperienza di biodiversità. Così. a oltre 30 dalla nascita di “Archeologia arborea” – attualmente  diventata  Fondazione Onlus sostenuta da Università di Perugia, Bioversity International, Fao – la storia dei due cercatori di piante, Livio e Isabella, e delle loro antiche varietà di frutta è diventata un punto di riferimento per gli appassionati, compresi attori di fama, tra cui Gerard Depardieu, Valeria Ciangottini, Anna Galiena, Bill Pulman, che hanno adottato alcune piante di questo straordinario museo a cielo aperto.
Oggi la tenuta raccoglie centinaia di alberi da frutto; alcune varietà risalenti addirittura al Rinascimento o ancora più antiche, e in questa nuova edizione, integrata e aggiornata, sono raccontate caratteristiche, proprietà, storie, ricette delle varietà più importanti.