I frutteti di comunità sono messi a dimora condividendo il progetto con le comunità locali. L’impianto vero e proprio è progettato da Fondazione Archeologia Arborea: preparazione del terreno, la scelta delle piante, la messa a dimora, etc. con il supporto del Comitato Scientifico.

Ogni attività, anche nella fase preparatoria, viene condivisa e co-progettata con i cittadini che vorranno far parte del network. Nel caso delle aziende questo lavoro rientra nelle attività di welfare aziendale.
Viene fatto un calendario delle attività da svolgersi specificando per ogni azione che tipo di cambiamento viene generato a favore dell’ambiente e delle persone. La raccolta, il dialogo, la preparazione di prodotti, l’incontro tra i cittadini e il consumo dei prodotti stessi saranno contemporaneamente attività centrali e valori fondanti il progetto. Unitamente a ciò, formiamo le persone – volontari e non- nella gestione del frutteto di comunità.
Un modulo base di frutteto di di biodiversità includerà specie diverse tra le più note e le meno conosciute, ma con tutti gli accorgimenti per creare un agro ecosistema sostenibile. Dunque consociazioni con erbacee e arbustive per arricchire di sostanza organica il terreno e per favorire il più possibile gli insetti bottinatori e gli insetti utili ai fruttiferi.